Klemens Hofbauer
S
A Varsavia, grazie a lui, le vocazioni redentoriste aumentarono e sciamarono in Curlandia, Germania e Svizzera. Ma venne Napoleone e soppresse gli ordini religiosi nelle terre conquistate. Nel 1808 il santo e i suoi compagni vennero messi in carcere. Ma, poiché la gente si fermava sotto le loro finestre, vennero rimandati ai rispettivi Paesi d’origine. L’Hofbauer decise di andare a Vienna, che raggiunse dopo essere stato di nuovo arrestato. Qui ebbe il permesso di far da cappellano alle orsoline, nella cui chiesa si piazzò. Il suo confessionale, in breve tempo, divenne un punto di riferimento per ricchi e poveri (ci andava anche il principe Ludovico di Baviera). Grazie ai nuovi amici riuscì a impedire che il Congresso di Vienna creasse una chiesa nazionale tedesca indipendente dal papa. Non c’era moribondo a Vienna che non volesse lui al suo capezzale (si parla di duemila persone). Ma la politica faceva di tutto per creargli difficoltà. Accusato di essere una spia di Roma, rischiò l’espulsione. L’imperatore Francesco I lo prese sotto la sua protezione. Nel 1819 una tormenta di neve lo sorprese per strada. Si ammalò e morì.
© www.rinocamilleri.com
| < Prec. | Succ. > |
|---|




