Seconda Domenica del Tempo Ordinario – ciclo A
Gesù L’Agnello sacrificale – Gv 1,29-34

“Il Verbo si fece carne e venne ad abitare in mezzo a noi. A quanti lo hanno accolto ha dato potere di diventare figli di Dio”
Con il Battesimo della “Rinascita” siamo figli nel Figlio Gesù, vero Dio e vero uomo. (cf Gv 14°, 12°)
Gesù si è manifestato e fatto conoscere nel Battesimo al Giordano, proclamato dal Padre vero Messia che gli Ebrei aspettavano. Egli è l’Agnello Pasquale predetto da Isaia, l’Agnello di Dio che toglie (prende su di se) i peccati del mondo (togliere vuol dire distruggere il peccato originale e ogni peccato personale.
Gesù è venuto per ogni uomo che vive in questo mondo, di ogni razza, stirpe, cultura, povero o ricco, sapiente o indotto, uomo o donna quindi per tutti.
Rifiuto chi lo rifiuta ma resta con il cuore aperto come nella culla di Betlemme o come lo contempliamo sulla Croce. Egli resta sempre con le braccia aperte e ci invita dicendo :”Venite a me…” “…imparate da me che sono mite ed umile di cuore”.
Lui è l’Agnello che è stato immolato ma è Risorto. Vive in cielo e nei Tabernacoli ed è sempre tra noi.
Preghiamo insieme con questa giaculatoria: “o Gesù, vero Dio, divinizzami. O Gesù vero uomo, umanizzami”.


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