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Le Feste della Parrocchia - Febbraio

on . Posted in liturgia - Feste liturgiche parrocchiali

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statua-santagataNell'ambito delle Feste liturgiche del mese di febbraio troviamo subito quella della titolare della Chiesa: la Vergine e Mertire catanese Sant'Agata.
Evidentemente questa ha la sua importanza all'interno dell'anno pastorale: è la festa della parrocchia.
Il giorno della Festa è preceduto da un triduo di preparazione e predicazione il cui primo giorno (2 febbraio) coincide con la Festa della Presentazione di Gesù al tempio, usualmente chiamata festa della "Candelora".
In questo giorno, prima della celebrazione della Santa Messa abbiamo la tradizionale benedizione delle candele (nel cortile della parrocchia) segno della nostra Fede.
La piccola processione che porta in Chiesa, accompagnata dalla preghiera e dal Cantico di Simeone "Nunc dimittis" fa da preludio alla liturgia eucaristica.
Il secondo giorno del triduo (3 febbraio) è anche la Festa liturgica di S.Biagio, protettore del male della gola. Con due grandi candele, benedette il giorno prima, al termine della santa messa, il sacerdote invoca la protezione del santo sui fedeli che processionalmente si avvicinano al presbiterio.

5 febbraio: Festa liturgica di Sant'Agata V. e M. 

La nostra chiesa è intitolata alla Vergine catanese, martirizzata sotto Decio o Diocleziano tra il III o IV sec. d.C.. Moltointerno-chiesa venerata in Occidente e Oriente il suo nome appare nel canone della Messa a Roma, Milano e Ravenna già nel V secolo.
Il racconto del suo martirio, intitolato Passio, composto da un anonimo nella seconda metà del V secolo, è intriso di elementi volti a suscitare la pietà popolare; vi si narra, in particolare, che il console Quinziano la condannò ad un atroce supplizio: l'estirpazione delle mammelle, per cui nell'iconografia la Santa è rappresentata con un vassoio in mano contenente il suo seno.
Sant'Agata è invocata dalle donne bisognose di latte; ma è anche pregata per scongiurare le eruzioni dell'Etna e gl iincendi. Per questo è spesso raffigurata con la fiaccola presso una casa in fiamme.
Acclamata protettrice dei fabbricanti di campane, è patrona di Catania, dove le sono tributati culto e devozione fervida. Il suo sepolcro in Catania nel V sec. d. C. era coperto da un velo prezioso, chiamato "glimpa", usato tanto dai cristiani quanto dai pagani contro le eruzioni dell'Etna.
La città natale festeggia la Patrona in due ricorrenze: il 5 febbraio, dies natalis, e il 17 agosto memoria del ritorno da Bisanzio delle reliquie trafugate dall'imperatore Giorgio Maniace nel 1026.

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