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Maria Santissima Madre di Dio

on . Posted in liturgia - Feste liturgiche parrocchiali

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adorazione-eucatisticaMARIA SANTISSIMA MADRE DI DIO - Solennità

GIORNATA MONDIALE DELLA PACE
1° giovedì del mese: preghiera per le vocazioni


Liturgia della Parola
Nm 6,22-27; Sal 66; Gal 4,4-7; Lc 2,16-21


In quel tempo, i pastori andarono senz’indugio e trovarono Maria e Giuseppe e il bambino, che giaceva nella mangiatoia. E dopo averlo visto, riferirono ciò che del bambino era stato detto loro. Tutti quelli che udirono, si stupirono delle cose che i pastori dicevano. Maria, da parte sua, serbava tutte queste cose meditandole nel suo cuore. I pastori poi se ne tornarono, glorificando e lodando Dio per tutto quello che avevano udito e visto, com’era stato detto loro. Quando furon passati gli otto giorni prescritti per la circoncisione, gli fu messo nome Gesù, come era stato chiamato dall’angelo prima di essere concepito nel grembo della madre.

Meditazione

gesu-bambino.JPGIn questo brano del Vangelo di Luca, crediamo che il posto centrale si debba assegnare al v. 19: “Maria, da parte sua, serbava tutte queste cose meditandole nel suo cuore”. In questo verso, è descritto il comportamento di Maria, posta al centro, come Madre di Gesù, di una serie di avvenimenti prodigiosi: il fatto che il bambino annunziato dall’angelo Gabriele fosse nato a Betlemme, patria di Davide; il fatto che Ella stessa avesse dovuto deporLo in una mangiatoia; il fatto, riferito dai pastori, che un angelo avesse loro dichiarato: “oggi vi è nato, nella città di Davide, un Salvatore, che è il Cristo Signore” (cfr. Lc 2,11). Maria, nel suo comportamento, si distingue nettamente da tutti quelli che avevano udito le parole dei pastori: mentre questi ultimi si limitano a registrare con lo stupore la loro sorpresa, Maria conservava nel suo cuore tutte queste cose, cercava cioè di coglierne il senso nascosto. Non è escluso che Luca, che con una frase simile a questa conclude il Vangelo dell’infanzia di Gesù (cfr. Lc 2,51), abbia voluto alludere alla testimonianza che Maria poté dare alla Chiesa primitiva su questi avvenimenti. Sembra certo, ad ogni modo, che Luca abbia voluto additare in Maria il modello del vero discepolo, che, “dopo avere ascoltato la parola con cuore buono e perfetto, la custodisce e produce frutto con la perseveranza” (cfr. Lc 8,15). Questo accostamento ci sembra ancora più giustificato, se osserviamo la dichiarazione di Gesù sopra i suoi familiari, che si trova pure nello stesso capitolo: “Mia madre e i miei fratelli sono coloro che ascoltano la parola di Dio e la mettono in pratica” (cfr. Lc 8,21).
Da Maria tutti possiamo imparare che l’umile fatica quotidiana e il semplice compimento del dovere di ogni giorno sono più fruttuosi per il mondo di quanto non lo siano certi progetti grandiosi, per i quali si sprecano risorse abbondanti. 

Maria, Madre di Gesù e di tutta la Chiesa, fa’ che io cresca spiritual-mente, assieme a tutta la mia Parrocchia. Amen.

Se ancora non lo so fare, voglio imparare a recitare il Rosario.



La meditazione presente è pubblicata nel sussidio «Luce per illuminare le genti...» riflessioni sul Vangelo del giorno per i tempi di avvento e natale (anno B) a cura del Centro Diocesano Vocazioni di Patti. Tale sussidio può essere scaricato anche dal sito www.qumran2.net

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