Noi siamo l'argomento principale dei discorsi d'amore tra Gesù ed il Padre

di don Luigi Maria Epicoco

Le parole del Vangelo di oggi iniziano da un punto tutto speciale del Vangelo di Giovanni, il capitolo 17. Questa parte del Vangelo viene chiamata “preghiera sacerdotale”. In realtà è un colloquio a tu per tu tra Gesù e il Padre. Un colloquio di intimità, confidenza, speranza, desideri profondi, resa dei conti. Forse dovremmo innanzitutto imparare lo stile prima ancora che riflettere sulle parole. Le nostre preghiere sanno di commercio, o assomigliano alla lista della spesa dei capricci tipica degli adolescenti che invece di accorgersi di avere un padre e una madre vivono questi rapporti come se avessero a che fare con un bancomat (papà) e una Colf (mamma). Bisogna crescere anche nella fede. E crescere significa tornare bambini, autenticamente bambini. Io ho paura di quelli che si considerano “adulti nella fede”, il più delle volte sono persone che amano manovrare e tenere tutto sotto controllo, e vogliono fare così anche con Dio e il Sacro. Gesù in questo Vangelo è un bambino che sussurra all’orecchio del Padre: “Tutte le cose mie sono tue, e le tue sono mie, e io sono glorificato in loro”. Questo siamo noi, un tesoro prezioso in mano a Gesù. Un tesoro che Egli vuol salvare a tutti i costi anche a costo della Sua vita. Noi siamo l’argomento principale dei discorsi d’amore tra Gesù e il Padre. Impariamo a parlare come questo Vangelo insegna: con fiducia e sincerità profonda. Poi Gesù conclude il Vangelo di oggi con questa richiesta: “Io non sono più nel mondo; essi invece sono nel mondo, e io vengo a te. Padre santo, custodisci nel tuo nome coloro che mi hai dato, perché siano una cosa sola, come noi”. La Sua preoccupazione è quella di essere custoditi da un’unità con Lui e il Padre. Ed è forse l’esperienza che tutti facciamo quando ci sentiamo di qualcuno. È proprio in quel momento in cui sentiamo di essere di qualcuno che ci sentiamo anche protetti nonostante le difficoltà. La preghiera di Gesù vuole darci un’appartenenza. È lì il nostro segreto, la nostra svolta. #dalvangelodioggi

Appuntamenti dal 14 al 20 maggio 2018

Appuntamenti dal 14 al 20 maggio 2018
  • martedì 15 alle 20.00 nella Cripta dedicata alla Madonna dei sette dolori reciteremo il S.Rosario; alle 20.30 prove di canto
  • venerdì 18 alle 19.30 S.Rosario con il gruppo M2G; alle 20 presso la parrocchia di S.Antonio abate inizierà la Perdonanza celestiniana
  • sabato 19 Festa liturgica di S.Pietro Celestino (uno dei patroni secondari di Ferentino ma qui, nella nostra città ha lasciato il suo Cuore, non dimentichiamolo!); durante la festa finale del catechismo alle 15.30 raccoglieremo le iscrizioni del Gr.Est.; alle 19 presso la Chiesa di S.Pietro Celestino in zona Cupiccia celebreremo la S.Messa
  • domenica 20 maggio Solennità della Pentecoste e conclusione del periodo di Pasqua

Quando verrà il Consolatore. In cammino verso la Pentecoste.

di don Luigi Maria Epicoco

“Quando verrà il Consolatore che io vi manderò dal Padre, lo Spirito di verità che procede dal Padre, egli mi renderà testimonianza; e anche voi mi renderete testimonianza”. È bello pensare che quando Gesù parla dello Spirito Santo, lo chiami il Consolatore. Dio solo sa di quanta consolazione abbiamo bisogno. La vita delle volte ci fa attraversare regioni buie, cariche di afflizioni, di cose che non vorremmo mai vivere. E non ci appaga sapere che tutto questo finirà, abbiamo bisogno di chi possa essere forza per noi proprio nel momento del buio, nell’ora della prova, nello scandalo delle contraddizioni. Ecco che cos’è il Consolatore, è Colui che ci porta un Amore che sana, che sostiene, che illumina, che rende testimonianza all’opera del Figlio. Chi è raggiunto da un Amore così diventa esso stesso testimone e testimonianza. E non importa più se sarà difficile, se saremo incompresi, se non sempre il mondo girerà dalla parte giusta. Ciò che conta avere il necessario per affrontare ciò che avremo davanti. Gesù sta annunciando questo ai suoi discepoli. Non gli sta promettendo che andrà sempre bene, ma sta dicendo loro che anche quando non andrà bene avranno il necessario per affrontare ogni cosa. Ascoltare davvero questa pagina del Vangelo significa lasciare che la Parola converta la nostra idea distorta di fede. La fede non è una rassicurazione, ma una forza che ci aiuta a scegliere anche quando le gambe ci tremano, quando le parole si impastano e i ragionamenti smettono di essere chiari. “Ma io vi ho detto queste cose perché, quando giungerà la loro ora, ricordiate che ve ne ho parlato”. Il Gesù in cui crediamo gioca a carte scoperte. Non ci nasconde nulla della fatica e anche delle difficoltà di cui è fatto il viaggio della nostra esistenza. Ed è proprio perché lo sappiamo che possiamo fare memoria di ciò che conta. Saperlo non ci risparmia la fatica ma non ci fa trovare impreparati. La memoria delle parole di Gesù ci riposiziona continuamente davanti alla vita. #dalvangelodioggi

Siamo entrati nel mese di maggio dedicato alla Regina della Pace

Siamo entrati nel mese di maggio dedicato alla Regina della Pace
  • Ogni sera alle 20 reciteremo il S.Rosario in giro per i nostri cortili o case. Per info e prenotazioni rivolgersi a Tommasina o ad Adele. Il 15 maggio saremo nella nostra cappella sotterranea dedicata alla Madonna dei sette dolori (la Cripta).
  • Domenica 13 nell'Ascensione del Signore i bambini che si sono preparati durante l'anno riceveranno l'Eucarestia per la prima volta. Preghiamo per loro.
  • Sabato 19 nel pomeriggio concluderemo con la festa il catechismo in oratorio. In questa occasione inizieranno le iscrizioni per il Gr.Est. di giugno. Vi consigliamo di affrettarvi per evitare mancanza di posti...