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Luce e ombra

Un albero, grande, ricco di fiori e frutti, illuminato dal sole splendente è bello a vedersi e da gioia…ma ha un difetto….fa ombra!Quest’immagine è simile ad un uomo, ad ogni uomo che viene nel mondo.Illuminato da Cristo, vera luce e Vita è grande, bello e fecondo di opere buone ma conserva però le sue fragilità….

Luce e ombra

Lo Spirito Santo è come l’aria per la musica (Tracce di Parola di Dio nel Sesta Domenica di Pasqua 2017)

“Non vi lascerò orfani”: la promessa di Gesù squarcia la solitudine che tante volte sperimentiamo. Distrugge quelle disperazioni che non ci fanno vedere più nulla. Dissipa quelle emozioni forti che oscurano il cielo sopra la nostra testa quando il mondo non gira per il verso giusto. Ma questa promessa ha una modalità di accadere. Essa accade attraverso e per opera dello Spirito Santo, il grande nascosto/presente, Colui che notte e giorno, in maniera sotterranea scava in noi e negli eventi della nostra vita, vie di luce, di libertà, di verità. Lo Spirito Santo è come l’aria per la musica: attraverso di essa i suoni ci giungono e ci riempiono di diletto, di gioia. Senza questo invisibile ponte, la musica sarebbe una bellezza muta, chiusa in se stessa. Lo Spirito Santo è quest’aria trasparente che apre i passaggi al dito di Dio, essendo quest’aria stessa Dio. E il nome altro per chiamarlo è Paraclito, cioè avvocato difensore. E ci difende da chi e da cosa? Dal male innanzitutto, ma anche da noi stessi, dalle nostre cadute, dalle nostre chiusure, dai nostri balordi tentativi di autosufficienza. Come se essere liberi significhi essere soli. “Chi ama me sarà amato dal Padre mio e anch’io lo amerò e mi manifesterò a lui”. Lo Spirito è tutta questa sovrabbondanza di Amore che sgorga e rifluisce dal Padre al Figlio, e dal Figlio a noi…Anche se questa Verità possiamo solo sperare di viverla più che capirla fino in fondo. Oggi, Gesù ci dice che la Sua presenza non diventerà mai assenza per chi lo segue, cambierà solo modalità, e questa modalità è lo Spirito Santo. #dalvangelodioggi

Non siamo simpatici al mondo (Tracce di Parola di Dio del 20.05.2017)

Non possiamo pensare di essere simpatici al mondo. La fede cristiana da sempre è stata segno di contraddizione per il mondo. Perché il mondo pensa che la felicità sia una cambiale da far pagare agli altri. Il mondo vende l’idea che affermare se stessi sugli altri sia il fondamento della vera felicità, salvo poi trovarci completamente soli. E da che mondo è mondo non si può essere felici quando si è soli. Si possono avere tanti soldi, brillanti carriere, tante case e tante macchine ma il non sapersi di qualcuno ci uccide. Questo è il mondo, e così ragiona il mondo. E se tu cominci a vivere diversamente cominci ad essere odiato, perché l’invidia è una brutta bestia. Gesù ci rassicura in questa estraneità provata nel cuore: “Se foste del mondo, il mondo amerebbe ciò che è suo; poiché invece non siete del mondo, ma vi ho scelti io dal mondo, per questo il mondo vi odia”. Non meravigliamoci dunque se vivere il vangelo è faticosissimo, specie se stai in posti di lavoro dove ti mangiano in un solo boccone appena ti distrai, o vivi in famiglie dove tutto è regolato dai diritti e dai doveri ma quasi mai dal bene. Nuotare contro corrente non è proprio una passeggiata. E non è stata una passeggiata la vita di Gesù: “Se hanno perseguitato me, perseguiteranno anche voi”. Ma meglio fare fatica che asservirsi a una mentalità che non ci renderà mai felici. La felicità è faticosa, ma è una fatica benedetta. #dalvangelodioggi

Il problema è innanzitutto trovare un amico (Tracce di Parola di Dio del 19.05.2017)

"Non c'è amore più grande di chi dà la vita per i propri amici", dice Gesù nel Vangelo di oggi. Ma credo che non ci sia miracolo più grande che trovare innanzitutto degli amici per cui dare la vita. In un mondo dove abbiamo solo imparato a difenderci e quando non l'abbiamo fatto abbiamo ricevuto fregature, è difficile guardare chi ci sta accanto e pensare di trovarci vicino ad un amico. Noi pensiamo che gli amici sono quelli che non sbagliano mai, che ti vogliono sempre bene e ci sono quando hai bisogno. Ma di amici così forse saranno piene le favole non la realtà. L'amico è un uomo come te, che sbaglia come te e che a volte ha paura come te. Ma come te desidera amare ed essere amato. Ha solo bisogno di una possibilità e di quella buona misura di perdono preventivo. E' così che Cristo si è comportato con noi, ci ha amati prima e ci ha amato per primo. Ed è così che ha tirato fuori uomini migliori, servi divenuti liberi, divenuti amici. L'amico è quel rapporto alla pari dove tu non sei ne sotto ne sopra. L'amico è uno che ti cammina a fianco, non uno che ti cammina davanti o rimane un passo indietro. L'amico è quel sacramento dove a volte riconosci le tue stesse debolezze (e bisogna imparare ad amare anche quelle) e a volte riconosci Dio che ha cura di te proprio attraverso l'umanità di qualcuno. Aveva ragione la Scrittura a dire perciò che "chi trova un amico, trova un tesoro". #dalvangelodioggi

Vi do la mia pace (Tracce di Parola di Dio del 16.05.2017)

“Vi lascio la pace, vi do la mia pace. Non come la dà il mondo, io la do a voi”. Perché che pace ci dà il mondo? Il mondo ci dona una pace a scadenza, una di quelle che è legata a ciò che accade. Se le cose vanno bene tu sei in pace, se le cose non vanno bene tu non hai pace; questa è la pace del mondo. Invece la pace che dona Cristo non è una pace legata alle circostanze. La sua pace funziona così: se le cose ti vanno bene tu sei nella sua pace, ma anche se le cose ti vanno male tu non perdi la pace, perché essa è fondata su di Lui e non su ciò che ti capita. È un po’ come dire che quando sei vicino a chi ami può accadere qualunque cosa, a te non importa perché c’è quella persona che ami. Questo è Gesù: uno che con il Suo amore dà stabilità al tuo bisogno di pace. Uno che dice che puoi permetterti anche di affrontare cose tremende e faticose ben sapendo che nessuno può toglierti la pace che ti dona Lui. Non c’è spazio per la disperazione quando c’è Lui. Si può aver paura, si può soffrire ma nè la paura nè il dolore possono più comandare al posto nostro. La libertà che Egli ci ottiene non è assenza di problemi ma capacità di rimanere in piedi nonostante i problemi. Ma la condizione affinché ciò accada è il sacrificio che Cristo compie in favore di tutti. A noi non piace l’idea che qualcuno debba soffrire per amore nostro, “ma bisogna che il mondo sappia che io amo il Padre” dice Gesù. #dalvangelodioggi