I Sette Dolori

Il 6 marzo 1982 a Kibeho, in Rwanda, la Madonna apparve a Marie-ClaireMukangango, una delle tre veggenti (le apparizioni di Kibeho, a tre allieve di un collegio cattolico, sono le ultime, in ordine di tempo, riconosciute ufficialmente dalla Chiesa). Il messaggio del 6 marzo (la serie di apparizioni era incominciata l’anno precedente) riguardava il dimenticato Rosario dei Sette Dolori, una antica devozione partita nel XIV secolo dalla Renania e diffusasi nel XV. Solo una vecchia suora del collegio di Kibeho ne aveva sentito parlare. Con questo Rosario, come dice il nome, simeditano i Sette Dolori di Maria. Che sarebbero: 1) la profezia di Simeone al Tempio: «Egli è qui per la rovina e la risurrezione di molti in Israele, segno di contraddizione perché siano svelati i pensieri di molti cuori. E anche a te una spada trafiggerà l’anima» (Lc 2, 34-35); 2) la strage degli Innocenti e la fuga in Egitto (Mt 2,13-15); 3) lo smarrimento di Gesù dodicenne per tre giorni (Lc 2,41-52); 4) Maria assiste alla Via Crucis (Lc 23,27); 5) lo strazio di Maria ai piedi della croce (Gv 19,25-27); 6) Maria riceve il corpo del Figlio morto tra le braccia (Gv 19,38-40); 7) il dolore della Madre davanti al sepolcro del Figlio (Gv 19,41-42).
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