Louis Beaulieu

Questo francese nacque nel 1840 a Langon, nella Gironda. Effettuò tutti gli studi in seminario a Bordeaux. Poi, nel 1863, si trasferì a Parigi, presso le Missioni Estere. Qui venne ordinato sacerdote nel 1864 e l’anno seguente fu inviato come missionario in Corea. Giunto in loco, fino al 1866 studiò la lingua indigena e, appena fu in grado di padroneggiarla sufficientemente, venne mandato nella regione di Koang-Tiyan, a circa 120 chilometri a sud-ovest della capitale Seul. Tanto per cambiare, nel Paese infuriava la persecuzione anticristiana e l’attività missionaria doveva svolgersi clandestinamente. Padre Beaulieu giunse nel distretto assegnatogli nel febbraio del 1866, ma non ebbe il tempo di fare alcunché in quanto il 27 dello stesso mese venne arrestato a Teu-reweni. Lo portarono a Seul e lo gettarono in una fetida cella. In carcere si ritrovò in compagnia del vicario apostolico Siméon Berneux e dei confratelli Juste Ranfer e Henri Dorie. Per i giorni seguenti si alternarono estenuanti interrogatori a sadiche torture al fine di estorcere ai quattro missionari informazioni sui cristiani locali. Naturalmente da loro non uscì un fiato. Così, vennero condotti a Sai-Nam-To e l’8 marzo giustiziati pubblicamente.
© Il Giornale - www.rinocammilleri.com

Stampa Email