Antoine Daveluy

Antoine-DaveluyFrancese di Amiens, dove nacque nel 1818, studiò dai gesuiti di Saint-Acheul, poi nel seminario di Saint-Riquier e in quello famoso di Saint-Sulpice a Parigi. Nel 1841 venne ordinato sacerdote e incaricato di una parrocchia a Roye. Ma il Daveluy voleva partire missionario e nel 1843 si iscrisse alle Missioni Estere di Parigi. L’anno seguente si imbarcò per Macao, dove incontrò il vicario apostolico, il b. Jean-Joseph Ferréol. Dopo alcuni mesi di ambientamento, questi lo portò con sé in Corea. Nel 1855 il p. Daveluy divenne coadiutore del nuovo vicario, il b. Siméon-François Berneux. Due anni dopo fu fatto vescovo di Akka, il distretto più difficile della missione coreana. Le ricorrenti persecuzioni portarono via il b. Berneux, che venne decapitato nel 1866. Toccò al Daveluy prenderne il posto. Ma già l’anno seguente fu arrestato mentre si trovava nel villaggio di Keu-To-ri e portato nella capitale Seul. Qui fu gettato in un fetido carcere e continuamente interrogato per fargli rivelare i nomi dei cristiani indigeni. Poiché non riuscivano a cavargli nulla, provarono con le torture più efferate,ma sempre senza alcun risultato. Alla fine fu condannato a morte e decapitato in località Syou-Yeng, dove venne poi sepolto.
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