Lanuino

Riprendiamo dopo la pausa pasquale la nostra rubrica giornaliera sulle figure di rilievo della cristianità.

Lanuino o Lanvino (negli antichi codici la «u» e la «v» erano spesso scritte nello stesso modo) era un normanno che verso il 1090 si fece monaco nella Grande Chartreuse, di cui a quel tempo era abate s. Bruno. Quando quest’ultimo si trasferì in Calabria, Lanuino lo accompagnò. Nel meridione italiano in mano ai normanni s. Bruno fondò due monasteri certosini prima di morire nel 1101. Lanuino fu eletto suo successore e il papa Pasquale II approvò la sua elezione. Dopo appena un anno, il nuovo abate fu chiamato a Roma per presenziare a un sinodo. Da quel momento la sua vita rimase divisa tra il chiostro e gli incarichi pubblici per conto del papa. Lanuino diventò negoziatore di fiducia del pontefice con le autorità ecclesiastiche e civili nelle sue zone. Nel 1108 venne nominato ispettore per tutti i monasteri calabresi, che l’abate certosino visitò uno per uno e riportò alla stretta osservanza delle rispettive regole. Ancora nel 1113 dovette recarsi a Roma per ottenere dal papa garanzie nei confronti dei vari vescovi circa le fondazioni certosine. Grazie alla sua energia e alle capacità, il successore di s. Bruno guadagnò all’ordine certosino la protezione normanna. Lanuino morì verso il 1120 e venne sepolto accanto a s. Bruno.
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