
La Parrocchia di S.Agata e la comunità guanelliana di Ferentino
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SS.Crocifisso di fra Vincenzo da Bassiano


Cappella sotterranea

14 settembre 2025
Ingresso dell'Arcivescovo Santo Marcianò a Ferentino
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L'editoriale mensile
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L'Adorazione Eucaristica

La Via Crucis

La preghiera a Maria SS.ma
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La S. Messa
Riflessione sul Vangelo del giorno
di don Luigi Maria Epicoco
Lc 12,35-38
“Siate pronti, con la cintura ai fianchi e le lucerne accese; siate simili a coloro che aspettano il padrone quando torna dalle nozze, per aprirgli subito, appena arriva e bussa”. Quand’ero bambino e frequentavo gli incontri vocazionali al seminario minore della mia diocesi, ascoltavo spesso la storia di un giovane santo, San Domenico savio. Mi colpivano diverse cose della sua storia, ma alcune mi sono rimaste impresse più di altre. Tra queste c’è una domanda a bruciapelo che San Giovanni Bosco gli risvolse un giorno mentre giocava: “Domenico, cosa faresti oggi fosse il tuo ultimo giorno di vita?”, Domenico rispose: “continuerei a giocare!”. Una risposta simile spiega la pagina del Vangelo di oggi. Noi a differenza di Domenico non siamo mai pronti a morire, e questo sta significare che in realtà non stiamo vivendo davvero, perché chi vive davvero è talmente immerso nella vita da essere abbastanza pronto e grato da lasciarla in qualsiasi momento, senza paura, senza rimpianti. È proprio la candida espressione di Domenico che ci fa capire che essere pronti alla morte non significa snobbare la vita, non considerarla, banalizzarla, ma al contrario significa goderla fino in fondo, con la serenità di chi si sente già immerso nell’eternità, anche se abita ancora lo spazio e il tempo. Questa è l’esperienza solo di chi si sente amato. In fondo la Scrittura ce lo ricorda costantemente: l’amore scaccia il timore. Allora le parole del Vangelo di oggi non servono a sentirci in colpa per le nostre paure, ma solo a ricordarci che senza amore rimarremo solo in ostaggio della paura della morte e non godremo mai veramente di questo istante di vita che ancora abbiamo addosso.
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Lunedì
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25 marzo 2026ANNUNCIAZIONE DEL SIGNORE - Solennità
Entrando nel mondo il Signore disse:
«Eccomi, o Dio, io vengo per fare la tua volontà». (Cf. Eb 10,5.7) -
Giovedì
26 marzo 2026Giorno dedicato all'Adorazione Eucaristica.
Alle 8.00 esposizione del Santissimo Sacramento
Alle 9.00 S. Messa seguita da adorazione silenziosa prolungata per tutta la giornata
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Venerdì
27 marzo 2026Via Crucis alle 16.45
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Sabato
28 marzo 2026alle 15.30 catechismo e Via Crucis
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Domenica
29 marzo 2026DOMENICA DELLE PALME - PASSIONE DEL SIGNORE - ANNO A
In questo giorno la Chiesa commemora Cristo Signore che entra in Gerusalemme per portare a compimento il suo mistero pasquale. Perciò, in tutte le Messe si fa memoria di questo ingresso del Signore, in particolare con la processione o l’ingresso solenne prima della Messa principale e con l’ingresso semplice prima delle altre Messe
Osanna al Figlio di Davide!
Benedetto colui che viene nel nome del Signore,
il re d’Israele!
Osanna nell’alto dei cieli!



















