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particolare del campanile del XIII° sec.

La Parrocchia di S.Agata e la comunità guanelliana di Ferentino

vi danno il Benvenuto nel nostro portale!

Per noi Cristo si è fatto obbediente fino alla morte e a una morte di croce. Per questo Dio lo esaltò e gli donò il nome che è al di sopra di ogni nome.

SS.Crocifisso di fra Vincenzo da Bassiano

particolare della navata centrale

Vuoi conoscere la storia della tua Chiesa?

dedicata alla Madonna dei Sette Dolori

Cappella sotterranea

Uno dei primi oratori cristiani della Città e primo luogo di sepoltura del Martire Ambrogio, patrono di Ferentino e della Diocesi

14 settembre 2025

Ingresso dell'Arcivescovo Santo Marcianò a Ferentino 

Chi siamo...in breve

Al servizio del dono di Cristo: chiamati a donare ciò che abbiamo ricevuto!

Il nostro sito è un portale di contenuti, in particolare troverete molti articoli sulla nostra storia locale, foto d'archivio che raccontano la vita della nostra comunità, le rubriche di storia, riflessione, cultura religiosa e le news per rimanere aggiornati sulla vita della parrocchia. Buona navigazione!

L'editoriale mensile

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L'Adorazione Eucaristica

ogni giovedì pomeriggio prima della S.Messa

La Via Crucis

ogni venerdì pomeriggio

La preghiera a Maria SS.ma

ogni giorno il S. Rosario prima della S. Messa rinnova la fedeltà a Maria Immacolata

La S. Messa

ogni giorno!!!

Riflessione sul Vangelo del giorno

di don Luigi Maria Epicoco 

Lc 12,35-38

“Siate pronti, con la cintura ai fianchi e le lucerne accese; siate simili a coloro che aspettano il padrone quando torna dalle nozze, per aprirgli subito, appena arriva e bussa”. Quand’ero bambino e frequentavo gli incontri vocazionali al seminario minore della mia diocesi, ascoltavo spesso la storia di un giovane santo, San Domenico savio. Mi colpivano diverse cose della sua storia, ma alcune mi sono rimaste impresse più di altre. Tra queste c’è una domanda a bruciapelo che San Giovanni Bosco gli risvolse un giorno mentre giocava: “Domenico, cosa faresti oggi fosse il tuo ultimo giorno di vita?”, Domenico rispose: “continuerei a giocare!”. Una risposta simile spiega la pagina del Vangelo di oggi. Noi a differenza di Domenico non siamo mai pronti a morire, e questo sta significare che in realtà non stiamo vivendo davvero, perché chi vive davvero è talmente immerso nella vita da essere abbastanza pronto e grato da lasciarla in qualsiasi momento, senza paura, senza rimpianti. È proprio la candida espressione di Domenico che ci fa capire che essere pronti alla morte non significa snobbare la vita, non considerarla, banalizzarla, ma al contrario significa goderla fino in fondo, con la serenità di chi si sente già immerso nell’eternità, anche se abita ancora lo spazio e il tempo. Questa è l’esperienza solo di chi si sente amato. In fondo la Scrittura ce lo ricorda costantemente: l’amore scaccia il timore. Allora le parole del Vangelo di oggi non servono a sentirci in colpa per le nostre paure, ma solo a ricordarci che senza amore rimarremo solo in ostaggio della paura della morte e non godremo mai veramente di questo istante di vita che ancora abbiamo addosso.

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    VI DOMENICA DEL TEMPO ORDINARIO - ANNO A

    Sii per me una roccia di rifugio,
    un luogo fortificato che mi salva.
    Tu sei mia rupe e mia fortezza:
    guidami per amore del tuo nome. (Cf. Sal 30,3-4)


Parrocchia Sant'Agata V. e M. - Opera don Luigi Guanella - Via Casilina Sud, 4 - 03013 Ferentino (FR) - This email address is being protected from spambots. You need JavaScript enabled to view it.