
Alle radici della nostra memoria: la Cripta di Sant'Agata, il primo cimitero cristiano di Ferentino
Il 2 novembre, nella Commemorazione di tutti i fedeli defunti, lo sguardo della nostra comunità si volge al ricordo dei propri cari e, insieme, alle radici più profonde della nostra fede e della nostra identità cittadina.
C'è un luogo a Ferentino dove il silenzio della pietra custodisce gli albori della cristianità locale: la Cripta della Chiesa di Sant'Agata (Cappella sotterranea della Madonna dei Sette Dolori). Prima ancora di essere luogo di raccoglimento e di culto devozionale, questo spazio ipogeo rappresenta storicamente il primo cimitero cristiano di Ferentino.
In epoca paleocristiana, nei tempi difficili in cui professare la fede richiedeva riservatezza e coraggio, i primi fedeli della città scelsero questo luogo sotterraneo come sepolcreto comunitario per dare degna sepoltura ai propri fratelli nella speranza della Resurrezione. Fu proprio in questo grembo di pietra che trovò il suo primo riposo clandestino il corpo del centurione e martire Ambrogio, nostro patrono, martirizzato all'inizio del IV secolo e qui gelosamente custodito fino alla solenne traslazione nella Chiesa di Santa Maria Maggiore nell'anno 824.
Oggi, camminare su quel pavimento e osservare attraverso il cristallo le tracce delle antiche sepolture e dello scavo archeologico significa toccare con mano l'origine della nostra storia. Quei resti e quelle pietre parlano di generazioni lontane che hanno gettato le fondamenta umane e spirituali della nostra città.
In questo giorno di raccoglimento, ricordiamo con una preghiera tutti i defunti di Ferentino, rivolgendo un pensiero speciale a quei primi fratelli nella fede che in questo sepolcro riposano da secoli e la cui testimonianza vive ancora nel cuore della nostra comunità.
